sabato 6 febbraio 2016

FAMIGLIA E FAVOLE

Ma ci avete mai pensato? Un padre e una madre che siccome non
ce la fanno a mantenerli abbandonano i figli nel bosco a una morte
certamente da incubo. Ma non era più umano soffocarli nel sonno?
Quando c'era la satira, fu un gioco da ragazzi colpire il primo Family day: sul palco, in qualità di leader dei partiti che lo organizzavano, c'erano un fedifrago seriale e due occasionali, nessun monogamo, tutti o separati o divorziati. Oggi c'è solo una incinta prima del matrimonio, cosa che qualche tempo fa (o ancora oggi se la sua parte politica avesse governato negli ultimi decenni) l'avrebbe portata al ritiro dalle scene con tanto di frettoloso matrimonio riparatore, altro che dichiarazione pubblica. Le interviste alla gente comune, ai partecipanti, invece erano e restano semplicemente rivoltanti (non quanto quelli che vanno a venerare la mummia di un ciarlatano, non trovando nessuna contraddizione tra i dettami del cristianesimo e il totemismo ancestrale che di fatto praticano, ma insomma è una bella lotta...).
Qualunque argomento voi possiate avere a favore o contro le unioni gay o la famiglia "tradizionale" (sul termine ci torno), il toro perde la testa con un semplicissimo principio liberale, attenzione liberale non socialista, quello per cui la mia libertà finisce e finisce solo (cioè non prima) nel momento in cui intacca la tua, e viceversa. Ora, vorrei chiedere a ciascuno di quelli che "difendono" la famiglia tradizionale, magari scuotendolo per il bavero, sempre con gentilezza s'intende: a te e alla tua famiglia cosa cavolo viene toccato se due dello stesso sesso vivono assieme e vogliono per ciò avere un minimo di tutele reciproche, ad esempio in caso di morte o malattia? Sulle adozioni, poi, non ne parliamo: vi risulta che ci sia una tale sovrabbondanza di coppie etero disposte ad affrontare i costi economici e no di un gesto che toglie a un destino gramo una persona su questo pianeta, che se apri la stessa possibilità a coppie non "normali" o single queste la toglieranno a quelle? Non parliamo della stepchild adoption, che quella ci arriva persino Renzi (anche se come sempre con fini strumentali) che è una cosa normalissima: muore mio padre, mia madre non l'ho mai conosciuta, è meglio che io vada per strada o da sconosciuti o che continui a vivere in pienezza di diritti col suo partner che mi ha cresciuto e mi ama riamato? Parliamo proprio delle adozioni: se il vostro negarle a tutte le coppie non ortodosse come è probabile vince, e così lascia anche solo un bambino al mondo in un orfanotrofio, ma dico un minimo di senso di colpa (scuotendo il bavero) brutto testadiminchia di un cattolico integralista, ma non ti viene?
Non è difficile, orientarsi, se il benessere cui si tiene è davvero quello dei minori. Il problema è che non è affatto così, i bambini sono troppo spesso solo il pretesto per i grandi per fare quello che gli pare, altrimenti ci si preoccuperebbe di stargli lasciando un deserto al posto del terreno fertile che è stato dato a noi. Se si guardasse al benessere dei bambini, sarebbe facile dedurre che, al di là di quello che secondo ciascuno di noi in teoria è meglio per loro, conta quello che è meglio in pratica. Quindi, conta più che la struttura sociale, il modo in cui la si gestisce. Perché la storia dell'umanità è piena di famiglie tradizionali che sono veri incubi per i bambini, mentre addirittura le statistiche oggi dicono che i figli delle coppie omo sono mediamente più felici. E attenzione questo non significa che le coppie omo sono meglio per crescere i figli, ma probabilmente che al momento quelle che riescono a crescere figli al loro interno sono economicamente messe meglio della media, e sicuramente più motivate e attente.
Più che preoccuparsi del nome da dare al sistema di leggi necessario a dare le giuste garanzie alle unioni non convenzionali, o dei limiti da mettere a un istituto come l'adozione che invece andrebbe favorito in ogni modo, bisognerebbe far si che ogni giovane coppia venga messa in condizione di decidere di figliare o meno guardando ai propri sentimenti e al proprio grado di maturità, anziché come ormai è regola al proprio sempre più vuoto portafoglio. E quindi togliere dal governo i tecnocrati dell'euro e i loro servi del PD (finti avversari del centrodestra compresi), riprendersi la sovranità monetaria eccetera eccetera, non mi fate ripetere sempre le stesse cose.
...
Il filo del discorso si è chiuso prima del previsto, e mi restano un po' di cose da dire sulla famiglia; le metto in ordine sparso in fondo per i pochi che avessero voglia di proseguire:
  • i cattolici prima di parlare a vanvera di famiglia tradizionale si rendono conto che proprio la loro Sacra Famiglia seguiva il modello opposto? se ci pensate bene, Gesù è nato da fecondazione artificiale e chiamava papà uno che di fatto lo aveva solo accettato, manco adottato... Inoltre, come si usava, Giuseppe era un vecchio che aveva sposato una bambina (la pedofilia non nasce dal nulla, ma da millenni di tradizione, e già che ci siamo non postate per nessun motivo le foto dei vostri figli sui social network) scelta in un rituale che nulla ha a che vedere con la scelta da innamoramento e amore che a noi pare normale ma è invenzione ottocentesca figlia del benessere, che ha faticato ad affermarsi del tutto e dappertutto fino ad epoche recentissime, destinata a morire se finisce il benessere;
  • la famiglia nucleare, infatti, è un vero e proprio lusso infatti compatibile solo con la società opulenta del welfare, perché prevede che esista lavoro per due adulti pagato abbastanza perché abbiano una casa e di che vivere, un sistema scolastico quasi gratuito che parte dagli asili nido, un sistema sanitario e previdenziale che li mette al riparo dalla miseria in caso di malattia e poi di vecchiaia, dei nonni con una bella pensione e tanto tempo libero, eccetera, e già quando manca qualcuno di questi elementi sono dolori - prima, quando non c'erano, la famiglia era (e oggi nel mondo dove non ci sono la famiglia è) un clan esteso che suppliva quasi del tutto a tutte le esigenze di welfare che poi sarebbero passate allo Stato, e in cambio toglieva ai membri quasi ogni libertà di quelle che oggi pensiamo come irrinunciabili, comprese la privacy e il diritto di scegliersi il coniuge (per approfondire e magari anche guardare avanti, leggi qui Bertani);
  • a chi fa dietrologia psicologia, temendo chissà quali sfaceli per la mente di un povero bimbo che cresce con due mamme o due papà o con genitori etero separati o con un solo genitore, aggiungo all'ovvia risposta che conta solo quanto le persone che lo crescono lo amano e lo rispettano (ad esempio, non mettendolo in mezzo ai loro litigi, magari facendolo arbitro di questioni che non può ancora capire), che una delle cose più pericolose per la psiche dei nostri cuccioli è proprio l'adesione forzata agli stereotipi del maschietto e della femminuccia, che non solo stanno alla radice poi di quelle (troppe) violenze di genere, ma alla fin fine favoriscono anzichenò la rottura degli schemi da parte dei più consapevoli.
Chiudo con un invito, ai più volenterosi: dopo aver ridato un'occhiata a Pollicino o Hansel e Gretel, rileggersi la favola di Pinocchio, un altro cresciuto solo col papà e poi in qualche modo adottato da una sconosciuta, dopo aver letto con attenzione questa doppia analisi scovata dal vostro devoto mediatore su Stampalibera. E... in bocca alla balena!

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